Finanziamenti
Le tipologie di Finanziamento sono:
- Quote sociali;
- Donazioni di privati;
- Finanziamenti progetti da enti pubblici Brasiliani;
- Finanziamenti progetti da enti pubblici e fondazioni Internazionali;
- 100 quadri donati da Ele D’Artagnan in vendita alla KS ART Gallery di New York;
- Sovvenzioni di imprese private e pubbliche brasiliane e straniere;
- Sovvenzioni di banche;
- Quote iscrizioni corsi;
- Quote iscrizioni Biblioteca;
- Entrate da turismo sociale con alloggi già pronti dell’ICBIE;
- Entrate da corsi a pagamento;
- Affitto locali in concessione all’ICBIE per eventi, mostre, concerti, prove di teatro, feste, incontri religiosi, conferenze etc.;
- Vendita di prodotti di artigianato e gadget dell’ICBIE (magliette, portaceneri, portachiavi, calendari, cd, dvd, cartoline postali, ceramiche etc.) con mercato settimanale aperto al pubblico;
- Entrate da attività commerciale di Internet café;
- Affitto uffici e infrastrutture ICBIE per progetti finanziati ad altre associazioni.
PRECISAZIONI
L’ICBIE, per lavorare a pieno ritmo e con strutture definitivamente completate e funzionali ha bisogno di continua liquidità, beni materiali e fondi; anche se attualmente il livello di capacità è attivo al 10% (e se non avrà aiuti continuerà a lavorare al minimo indispensabile), si auto-sostiene con il lavoro volontario dei soci, le quote sociali, le donazioni di privati, di affitto di stanze a turisti, e da eventuali sovvenzioni di enti statali nazionali e internazionali, sponsarizzazioni di grandi e piccole imprese. L’attività, per montare tutta la struttura operativa dell’ICBIE Europa, è cominciatà nel 2002 con la raccolta e la vendita di beni personali del fondatore e ideatore l’italiano Pietro Gallina e di sua moglie brasiliana, Marlene de Souza, con la vendita a New York dei quadri lasciati dal proprio amico scomparso pittore/attore Ele D’Artagnan e con l’aiuto di alcuni amici tra cui il musicista Roy Zimmerman. Nel 2003 scelta la città di Salvador, e in particolare le sue periferie povere, vicino ad impossibili condizioni di vita nelle palafitte/favelas degli Alagados senza acqua, né fognature, dove si annidano le violenze più umilianti e la vita non ha più valore per nessuno: bambini che soccombono a stupri, malmenamenti, percosse, di propri familiari alcolizzati o spacciatori, ladri, ruffiani etc. che vivono in quelle luride strade senza futuro e che, anche con l’obbligo di frequentare la scuola pubblica, hanno dei costi che non possono affrontare: un vestito, scarpe, quaderni, autobus, pulizia del corpo, merenda. Meglio mandare i figli a chiedere l’elemosina, a rubare, a spacciare droga e guadagnarci, invece di perderci nel mandarli a scuola. E’ così che si è scelto - per comprare un edificio adatto all’attività - il bairro di Ribeira. Avere un centro di appoggio nelle vicinanze dei quartieri dannati, che possa insegnare, musica, arti, informatica, artigianato, lingue, teatro è una speranza per toglierli dalla strada. Questo presuppone anche un lavoro sociale costante sul posto, con invio di volontari che possano sviluppare progetti adeguati ai differenti casi, in collaborazione col comune, altre organizzazioni non governative, fondazioni e enti internazionali che in parte già operano in questo inferno delle periferie di Salvador. Il turismo sociale potrà dedicare qualche giorno al divertimento tipico dei tropici, ma poi si rivolgerà anche a dare la propria solidarietà in varie forme. Importante nell’ICBIE è pure la continua presenza di persone straniere, il loro modo di essere, di vestire, di parlare, di interessarsi, innesta già nella mente dei ragazzi di questi quartieri, la testimonianza di un altra possibilità di vita e di solidarietà, che possa sconfiggere il fatalismo schiacciante che appare insuperabile.
Attualmente lo staff presente e in attività nell’ICBIE Europa è costituito da dieci membri fondatori con circa venti soci volontari (giovani dai 15 ai 25 anni) che si stanno preparando, come quadri, al lavoro su campo; sono ragazzi e ragazze di varie estrazioni sociali che imparano l’informatica, una lingua straniera (italiano o inglese), cultura generale europea, biblioteconomia a causa della sitemazione e catalogazione della nostra stessa biblioteca. E’ chiaro che auto-sustentamento significa dunque mantenere in vita l’Istituto, e ciò è possibile solo a condizione che vi sia partecipazione e aiuti a tutti i livelli, ma anche vendita di servizi e prodotti dell’ICBIE. I numerosi ospiti che sono passati nel nostro Istituto, hanno capito subito secondo le loro possibilità come poterci aiutare. Mandano materiali, donazioni e adottano studenti a distanza.